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ISO 9613-2:2024/DAmd 1: l'emendamento in bozza riporta la diffrazione alle formule del 1996

A gennaio 2024 la seconda edizione della ISO 9613-2 ha riscritto il §7.4, cioè il termine di diffrazione delle barriere: nuova forma della perdita per diffrazione Dz, nuova correzione meteorologica Kmet, e una soglia zmin che l’edizione precedente non nominava. Su quella riscrittura abbiamo scritto cosa cambia rispetto alla 1996.

Da allora è comparso in catalogo ISO un emendamento: ISO 9613-2:2024/DAmd 1, tre pagine, ISO/TC 43/SC 1, stato Under development, stadio DIS ballot initiated: 12 weeks [40.20]. Riscrive di nuovo le stesse due formule — e le riporta alla forma che avevano nel 1996.

Prima di tutto il resto: è una bozza. Una relazione peritale cita l’edizione pubblicata, non un DIS in votazione, e il contenuto di un draft può cambiare fino all’ultimo stadio. Questa pagina serve a un’altra cosa: sapere che cosa sta per muoversi, e di quanto, prima che si muova.

Le due formule che cambiano

Le formule citate qui sono quelle che l’emendamento modifica, riportate per il confronto tecnico. Il testo, le tabelle e le figure della norma non sono riprodotti: la 9613-2:2024 e la bozza DAmd 1 si acquistano dal catalogo ISO o da UNI.

Dz — perdita per diffrazione, formula (18)

1996:    Dz = 10·log₁₀(3 + (C₂/λ)·C₃·z·Kmet)

2024:    Dz = 10·log₁₀[1 + (2 + (C₂/λ)·C₃·z)·Kmet]    per z > z_min
         Dz = 0                                        per z ≤ z_min

DAmd 1:  Dz = 10·log₁₀[3 + (C₂/λ)·C₃·z·Kmet]          per z > z_min
         Dz = 0                                        per z ≤ z_min
Kmet — correzione meteorologica, formula (21)

1996:    Kmet = exp{-(1/2000)·√[d_SS·d_SR·d / (2z)]}
         Kmet = 1  per z ≤ 0

2024:    Kmet = exp{-(1/2000)·√[(max(d_SS,d_SR)+e)·min(d_SS,d_SR)·d / (2(z-z_min))]}

DAmd 1:  Kmet = exp{-(1/2000)·√[d_SS·d_SR·d / (2z)]}
         Kmet = 1  per z ≤ 0

La colonna DAmd 1 e la colonna 1996 sono la stessa formula. L’emendamento riporta il fattore 3 fuori dalla parentesi moltiplicata per Kmet, rimette il prodotto simmetrico dSS·dSR·d al numeratore della radice, rimette 2z al denominatore al posto di 2(z − zmin), e ripristina la clausola Kmet = 1 per z ≤ 0.

Tre cose restano dell’edizione 2024: la soglia zmin, la diffrazione laterale attorno ai bordi verticali (§7.4.3) con la sua combinazione (§7.4.4), e i limiti superiori — 20 dB per bordo singolo, 25 dB per diffrazione multipla. L’emendamento non le toglie.

Va corretta anche una riga del post precedente su questo blog: scriveva che la distanza diretta d compariva solo nella 2024. Non è così — nella Kmet canonica del 1996 c’è già, ed è esattamente quella che la bozza rimette. Il post è stato aggiornato.

zmin resta, ma non cambia un decibel

La soglia sopravvive, quindi è facile leggere l’emendamento come una ritirata parziale. I conti dicono altro.

zmin = −2λ / (C₂·C₃). Si sostituisca nell’argomento del logaritmo del 1996:

3 + (C₂/λ)·C₃·z_min  =  3 + (C₂/λ)·C₃·(−2λ/(C₂·C₃))  =  3 − 2  =  1

e 10·log₁₀(1) = 0. La stessa sostituzione nella forma 2024 dà 1 + (2 − 2)·Kmet = 1, cioè ancora 0 dB. zmin è il punto in cui entrambe le formule si annullano già da sole: non è una soglia fisica introdotta dalla 2024, è il confine del dominio in cui il logaritmo ha argomento ≥ 1, scritto in modo esplicito. Serve — sotto quel valore la forma 2024 avrebbe argomento negativo — ma non produce numeri diversi da quelli che la formula produce comunque.

Conseguenza: con l’emendamento Dz torna numericamente identica a quella del 1996 in ogni geometria, con la soglia che resta scritta. Sulla diffrazione sopra il bordo la ritirata non è parziale: è la riscrittura del 1996 rimessa in vigore, più una clausola di dominio.

Di quanto cambiano i numeri

Sorgente a 0,5 m, ricevitore a 4 m, barriera a 20 m dalla sorgente (30 m nel caso della barriera alta), C₂ = 20, C₃ = 1, c = 343 m/s. La colonna a destra è la variazione del livello al ricevitore su spettro di strada urbana, ponderato A: negativa significa che con l’emendamento la barriera scherma di più e il livello scende.

Geometria z (m) Dz 2024 a 500 Hz Dz DAmd 1 a 500 Hz Livello al ricevitore
barriera 4 m, ricevitore a 50 m +0,18 8,7 dB 8,8 dB −0,06 dB(A)
barriera 8 m, ricevitore a 500 m +0,93 10,9 dB 11,2 dB −0,23 dB(A)
barriera 2,5 m, ricevitore a 300 m +0,08 3,7 dB 5,4 dB −1,44 dB(A)
barriera 2,5 m, ricevitore a 1000 m +0,09 0,4 dB 4,8 dB −4,37 dB(A)
ostacolo a filo della linea di vista, 300 m −0,0005 1,3 dB 4,8 dB −4,15 dB(A)

Lo scenario urbano corto — barriera di altezza ordinaria, ricevitore a qualche decina di metri — si muove di qualche centesimo di decibel: chi lavora lì non ha niente da rifare. Le due righe centrali e l’ultima sono i casi che la 2024 dichiarava di voler correggere, e sono quelli dove l’emendamento riporta indietro fino a 4,4 dB per banda.

Il caso a filo della linea di vista

L’ultima riga della tabella è il punto interessante. Un ostacolo che sfiora la linea di vista senza intercettarla ha z leggermente negativo. Lì:

  • 1996 e DAmd 1 pongono Kmet = 1 per z ≤ 0, quindi Dz = 10·log₁₀(3 + qualcosa di piccolo e negativo) ≈ 4,8 dB, a qualunque distanza;
  • 2024 applica Kmet fino a zmin, e con il ricevitore lontano Kmet collassa (0,003 a 500 Hz a 300 m nel nostro caso): Dz tende a zero.

Quei 4,8 dB attribuiti a un ostacolo che non scherma sono la carenza che la seconda edizione dichiarava di eliminare, ed è la stessa che l’indagine di Probst del 2020 aveva isolato proponendo la modifica poi confluita nella 2024. Con l’emendamento tornano.

Il Foreword della 2024 elencava fra le modifiche introdotte la nuova specificazione di Dz e Kmet «to eliminate well known shortcomings with low barriers and large source-to-receiver distances». La bozza cancella quella voce dall’elenco. Non dichiara un motivo per cui la modifica va ritirata, e su questo punto non risulta ancora pubblicato un contributo tecnico: la votazione DIS si è aperta di recente, e chi ha argomenti li porta attraverso il proprio organismo nazionale — in Italia UNI, come indica il record ISO stesso.

Due errata che pesano più della diffrazione

L’emendamento non è solo il §7.4. Corregge due formule degli allegati che, come pubblicate, non producono il risultato che descrivono.

Formula (A.1), area basimetrica di un bosco. La forma pubblicata usa il diametro in centimetri dentro un’espressione che restituisce metri quadrati per ettaro; la bozza divide il diametro per 100. Su un bosco con fusti da 25 cm di diametro e 400 fusti per ettaro:

G calcolata
formula (A.1) come pubblicata 1,96 × 10⁵ m²/ha
formula (A.1) con la correzione 19,63 m²/ha

Un fattore 10⁴. Il valore corretto sta nell’ordine di grandezza che la letteratura forestale associa a un bosco maturo; l’altro è più grande dell’ettaro.

Formula (B.1), angolo di irradiazione. La forma pubblicata contiene arctan(dp/(zS − zR)): il rapporto si annulla al denominatore quando sorgente e ricevitore stanno alla stessa quota, e cambia ramo quando il ricevitore sta più in alto della sorgente. La bozza scrive 90° + arctan((zS − zR)/dp) − arcsin(d/2r), che è definita in tutti i casi:

zS zR dp (B.1) pubblicata (B.1) corretta
100 m 5 m 300 m 105,8° 105,8°
100 m 5 m 1000 m 89,7° 89,7°
30 m 30 m 500 m non definita 87,1°
20 m 40 m 400 m 264,8° 84,8°

Con sorgente più bassa del ricevitore la forma pubblicata restituisce un angolo fuori dall’intervallo fisico. Chi ha implementato l’allegato B leggendo la formula alla lettera ha un caso rotto in produzione, e non è un caso di nicchia: è la geometria di una ciminiera vista da un ricevitore su un rilievo.

Completano l’emendamento correzioni di forma: due valori della Tabella B.1 con il separatore decimale mancante (101 e −77 diventano 10,1 e −7,7), una quota di sorgente della Tabella B.2, un simbolo disallineato nella (B.7), e la Figura 15 ridisegnata attorno alla bisettrice dell’angolo con il paragrafo che la descrive riscritto.

Il segnale più grande sta nel registro ISO

Mentre l’emendamento è in votazione, in catalogo c’è anche ISO/AWI 9613-2, Edition 3: nuovo progetto approvato, stato Under development, stadio 10.99 — «Drafting has started» — e la dicitura esplicita «Will replace ISO 9613-2:2024».

La seconda edizione, pubblicata a gennaio 2024, viene quindi corretta con un emendamento e sostituita con una terza edizione nello stesso periodo. Per chi scrive relazioni la conseguenza è quella di sempre, solo più stringente: l’edizione va scritta nel documento, perché fra il 1996, la 2024, la 2024 emendata e la terza edizione i numeri non sono gli stessi. Per chi scrive software la conseguenza è che cablare le formule di un’edizione dentro il motore è la scelta che invecchia peggio: l’edizione va tenuta esplicita e selezionabile, e ogni risultato deve dire da quale formulazione è uscito.

Cosa se ne legge in letteratura

Sul ritiro in sé, per ora, non c’è discussione pubblicata. Sulla riscrittura del 2024 sì, e converge su un punto:

  • Davis e Callahan (NOISE-CON 2025) hanno confrontato le due edizioni su sorgenti a livello del suolo tipiche di impianti energetici e concludono che le modifiche della 2024 «result in significant reductions to calculated effectiveness of sound barriers», al punto che in alcuni casi la differenza è fra un progetto realizzabile e uno non mitigabile a costi ragionevoli. È l’effetto che la tabella qui sopra misura da questo lato: se l’emendamento passa, quelle riduzioni rientrano.
  • Odeh, Khayyat e Kocsis (Forum Acusticum / EuroNoise 2025) passano in rassegna le novità della 2024 — correzioni meteorologiche, effetto suolo, caratterizzazione delle sorgenti, riflessioni da superfici cilindriche — valutandole con software di noise mapping commerciale.
  • Schaal e Zollitsch (Forum Acusticum / EuroNoise 2025) criticano invece quello che la 9613-2 continua a non modellare: la trasmissione attraverso ostacoli semi-trasparenti, e in generale i limiti dell’assicurazione di qualità quando lo scenario è più complesso di quello che il metodo ingegneristico descrive. È una critica indipendente dall’emendamento, e non viene risolta né dalla 2024 né dalla bozza.
  • L’indagine da cui la modifica del 2024 è nata — Probst, 2020, un’analisi delle alternative per una revisione della 9613-2 — proponeva di integrare l’effetto di lunga distanza attraverso Kmet proprio nel modo che la seconda edizione ha adottato.

Gli strumenti di previsione del rumore ambientale di uso corrente, dal loro lato, hanno reagito alla seconda edizione parametrizzando: espongono la formulazione come opzione — con o senza il limite, edizione vigente o precedente — invece di sostituirla dentro un aggiornamento di versione. Con un emendamento in votazione e una terza edizione in stesura, quella scelta si spiega da sé.

Cosa cambia nei nostri strumenti: niente, per ora

Il calcolo barriere e il Maekawa explorer restano come sono: default ISO 9613-2:2024, modalità di confronto sulla formulazione precedente, Maekawa come terza opzione, e il metodo scritto accanto al risultato. Un emendamento in votazione non entra in un motore di calcolo: entra quando è pubblicato, e quando entra ci sarà una voce in più nel selettore, non un cambio silenzioso del default.

Una cosa la bozza la rende più visibile. La nostra modalità di confronto sull’edizione precedente omette la distanza diretta d nella Kmet, ed è per questo documentata come legacy e non come «ISO 9613-2:1996»: serve a riprodurre i risultati storici dello strumento, non a rappresentare la norma. Se DAmd 1 viene pubblicato, quella Kmet canonica torna a essere la formulazione in vigore, e allora andrà implementata come tale — dichiarata, accanto alle altre.

Metodo dei numeri di questa pagina: le tre formulazioni sono state implementate separatamente e confrontate sulle stesse geometrie, con C₂ = 20, C₃ = 1 (bordo singolo), c = 343 m/s e spettro di strada urbana ponderato A. Le differenze misurano lo scarto fra le formule, non l’accordo di una di esse con una misura in campo. Record ISO consultati il 3 settembre 2026.

Il perimetro dei modelli, le assunzioni e i limiti dichiarati stanno nelle wiki noise-barrier-calc e Maekawa; l’edizione in forza di ogni norma citata sta nei riferimenti normativi.

Riferimenti

  • ISO 9613-2:2024/DAmd 1 — Amendment 1, ISO/TC 43/SC 1, ICS 17.140.01, 3 pagine. Stato Under development, stadio DIS ballot initiated: 12 weeks [40.20]. Il record indica come partecipare alla bozza: attraverso il proprio organismo nazionale di normazione.
  • ISO/AWI 9613-2 — terza edizione, nuovo progetto, stadio 10.99: «Drafting has started», «Will replace ISO 9613-2:2024».
  • ISO 9613-2:2024 — edizione vigente, §7.4 diffrazione, Annex A propagazione attraverso vegetazione e siti industriali, Annex B geometria delle sorgenti.
  • Davis, S., Callahan, R. (2025) — A comparison of sound barrier effectiveness when using ISO 9613-2:1996 vs. ISO 9613-2:2024, NOISE-CON 2025, Stowe (VT), pp. 787-793, DOI 10.3397/NC_2025_0135.
  • Odeh, O., Khayyat, A., Kocsis, D. (2025) — Key Updates in ISO 9613-2:2024 — What’s New in Outdoor Noise Prediction Standards?, Forum Acusticum / EuroNoise 2025, Málaga, pp. 1259-1264, DOI 10.61782/fa.2025.0511.
  • Schaal, J., Zollitsch, D. (2025) — Quality Assurance and Modeling Limitations in Noise Emission Control Using ISO 9613-2 and ISO 17534, Forum Acusticum / EuroNoise 2025, Málaga, pp. 1293-1299, DOI 10.61782/fa.2025.0718.
  • Probst, W. (2020) — Investigation of ISO 9613-2: alternatives with improvements for a revised ISO 9613-2. L’analisi da cui discende la modifica di Dz e Kmet adottata dalla seconda edizione.
  • Maekawa, Z. (1968) — Noise reduction by screens, Applied Acoustics 1(3), 157-173, DOI 10.1016/0003-682X(68)90020-0.
  • Odeh, O., Kocsis, D. (2026) — From models to reality: how CNOSSOS-EU and ISO 9613-2 perform against measured road traffic noise, Noise Mapping 13, DOI 10.1515/noise-2025-0023: confronto fra i due metodi e misure di rumore stradale.
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